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Abilitare il Management delle PMI ad estendere l'azione di direzione e controllo alla gestione del Cyber Risk

DALLA NIS ALLA NIS 2
L'evoluzione della normativa dal punto di vista delle organizzazioni soggette
La direttiva NIS 2 abroga, con effetto dal 18 ottobre 2024, la precedente direttiva EU 2016/1148 (direttiva NIS), che si era posta per prima l'obiettivo di sviluppare le capacità di cybersecurity in tutta l'Unione, al fine di garantire il funzionamento efficace della sua economia e della sua società, mitigando le minacce ai sistemi informatici e di rete (in inglese: Network and Information Systems) utilizzati per fornire servizi essenziali in settori chiave e garantendo la continuità di tali servizi in caso di incidenti.
Quali motivi hanno spinto all'approvazione della direttiva NIS 2?
I limiti della NIS
Le principali aree di divergenza
Pur riconoscendo i progressi significativi compiuti a seguito dell'adozione della direttiva NIS, in sede di revisione sono state rilevate importanti carenze, derivanti dalla grande discrezionalità lasciata agli Stati membri, che ha portato a notevoli divergenze nella sua attuazione.
Si è quindi assistito a una frammentazione del mercato interno, con potenziali effetti pregiudizievoli, quali ripercussioni sulla fornitura transfrontaliera di servizi e sul livello di ciberresilienza complessivo (dove una maggiore vulnerabilità di taluni Stati membri alle minacce informatiche avrebbe potuto dar luogo a ricadute sull'intera Unione).
Gli obiettivi della NIS 2
La direttiva NIS 2 è stata dunque concepita per eliminare i suddetti limiti, in particolare:
Quali le principali novità di interesse per le organizzazioni soggette?
Al fine di perseguire gli obiettivi delineati, la direttiva NIS 2 ha introdotto significative novità per le organizzazioni ad essa soggette, in particolare nelle seguenti aree:
Nello specifico, per quanto riguarda l'ambito di applicazione, è stato valutato che:
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